L’ARCHITETTURA E LA POESIA: DUE FORME D’ARTE A CONFRONTO
Un intervento di grande significato compositivo, basato sull’equilibrio degli elementi. Una casa immersa nella natura, che si inserisce perfettamente nel territorio come se fosse parte di esso. Un progetto esternamente semplice, ma con una distribuzione spaziale interna innovativa, basata sulla dislocazione degli alloggi su vari livelli.
An interesting composition of elements in equilibrium uses a plain exterior design and the innovative distribution of indoor lodgings on various levels. The house is perfectly ensconced in its natural surroundings.
Servizio di: Shiho Sakai Architetto: Koichi Nakai
Il nome che l’architetto ha attribuito a questa costruzione, una villetta a Nishinomiya, provincia di Hyogo in Giappone, è Sharp, che in inglese significa diesis, termine che compare in numerosi linguaggi di programmazione, ma che in questo caso è associato alla notazione musicale: è il simbolo che indica che la nota a cui si riferisce va alzata di un semitono, ed il suo simbolo è #. Il significato del nome, in questo campo, è inerente all’ubicazione della costruzione. La casa, infatti, è collocata su un terreno scosceso, si sviluppa su tre piani, di cui uno interrato, ed è formato da due unità: una che contiene un campo da basket, con struttura in legno di Criptomeria colorata di nero, e l’altra ospita la zona giorno e la zona notte, ed è colorata di bianco. La contrapposizione di queste due parti è leggibile anche nel volume di questi due corpi: il bianco sembra galleggiare nel verde della vegetazione grazie all’utilizzo di pilotis che permettono una continuità territoriale, mentre il nero, appoggiato a terra, pare entrare dentro l’altro, creando un gioco di forme e di incastri molto interessante. La struttura portante poggia a terra tramite pali in cemento prefabbricato che reggono l’armatura in acciaio sovrastante.
|
L’ARCHITETTO si racconta
Nato a Ashiya in Giappone nel 1963 si iscrive al dipartimento di Progettazione Ambientale nella facoltà d’Ingegneria dell’Università di Kobe, dove si laurea nel 1985. Dallo stesso anno, per circa cinque anni, lavora presso lo studio di architettura Hexa inc. Nel 1990 fonda il suo studio Esprex inc. dove attualmente lavora. La sua filosofia si avvicina alla teoria freudiana, secondo la quale la vita sarebbe caratterizzata dall’azione incosciente dell’uomo, che rappresenta la voce della natura nell’animo umano. La casa non ha solamente un significato materiale, ma rappresenta un luogo in cui l’uomo e lo spazio possano dialogare, rispecchiando il carattere di chi la abita; un rifugio in grado di “farmi stare bene con me stesso” perchè soddisfa i miei desideri. www.esprex.com |
|
The architect has given the name Sharp to this building, a small villa in Nishinomiya, province of Hyogo, Japan. Sharp is a musical symbol (#) that raises a note by a semitone. The meaning of the name here refers to the building’s location: the house is positioned on a steep slope. It is on three levels, one of which is a basement, and has two main volumes. One volume contains a basketball court and has a structure in black Cryptomeria wood; the other has the living area and sleeping area and is coloured white. The contrast of these two units is emphasised by their positioning: the white one on pilotis creates continuity with the green vegetation and seems to float, whereas the black one, standing on the ground, looks as if it intersects with the other to create an interesting interplay of forms. The load-bearing structure is in reinforced concrete, ideal for sloping terrains such as here.
Nell’immagine, il prospetto generale, in cui si nota il forte contrasto sia cromatico che volumetrico dei due corpi. Questo gioco di forme permette un inserimento non invasivo nella ricca vegetazione circostante.
Shown here, view of the entire building that shows the strong chromatic and volumetric contrast of the two units. This play on shapes allows for the non-invasive insertion of the luxuriant surrounding vegetation.
Nell’immagine, una vista dall’interno, in cui il contrasto tra il bianco e nero dei volumi, si ritrova anche all’interno. Le scale di collegamento con il livello superiore sono di tipologia e forma differenti ma sempre bianche o nere.
Shown here, view of the interior in which the white/black contrast of the volumes is repeated. The staircases leading to the upper floor have differing formats but are still black or white.
Nella pagina accanto, in alto, il disegno del prospetto. Sotto, una vista interna dell’area living in cui si nota quanto gli spazi interni siano in relazione con l’esterno, grazie alle ampie fessure finestrate da cui si scorge la vegetazione. In questa pagina, una vista da un’angolazione differente.
Left page, top, front elevation. Below, indoor view of the living room area; notice the rapport between interior and exterior created by broad glass openings that provide a view of the vegetation. On this page, view from a different angle.
|
In questa immagine, si vede la complessità spaziale dell’interno, giocato sulla creazione di livelli a quote differenti collegati da scale una diversa dall’altra. I colori sono rigorosamente il bianco e il nero sia per gli elementi strutturali, che per i rivestimenti e gli arredi.
On this page, the complexity of the indoor spatial arrangement that plays on the creation of various le vels connected by staircase is in differing formats. Colours are strictly white and black, both for structural elements, coverings, and furniture. |
|