Secondo la logica della tranquillità, nel centro di Milano La metropoli invita a uno stato di attivazione continua: l’impero del lavoro e del negozio sottomette a continui stimoli. Qui si sceglie invece il riposo di un ambiente accogliente. Arch. Sylvia Duncan Totalità soffusa, una stanza abat-jour: il luogo del riposo dei sensi. Autentico soggiorno, inteso come ambiente della distensione: il divano-sofà-lettino anatomico è di quelli che di per sé fanno ambiente e dicono della posizione del I colori solo come sfumature del bianco
Divani e poltrone, di foggia diversa. Lo spazio è limitato, ma l’offerta di mobili atti al riposo è notevole, in linea con un ambiente dove dominano tranquillità e rifiuto dello stimolo. La chaise lounge è Le Corbusier di Cassina; la libreria è stata realizzata su disegno dell’architetto Duncan; i divani sono di famiglia, ricoperti da teli bianchi. La pavimentazione in tavole di legno dal colorito cangiante adduce un tocco di variabilità entro uno spazio altrimenti privo di sorprese. Qui non si ricerca alcunché di impattante, di scioccante.
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