A cura degli architetti / Editorial by Giuseppe Maria Jonghi Lavarini e Alessandra Bettaglio
L’era della “contaminazione” Sentire parlare di programma d’arredo e non più di progettazione dei mobili da cucina è la conseguenza di un approccio nuovo e rivoluzionario, ormai presente in questo settore domestico, che prevede una progettazione “aperta”, perchè aperta è oggi la cucina, luogo della convivialità e dell’ospitalità. Fermo restando che le parti fondamentali di una cucina funzionale rimangono sempre le stesse, cambiano le forme tipologiche e gli elementi che, ora “contaminati” e pensati in relazione agli altri ambienti della casa, interpretano questo spazio non più solo in termini spaziali ma anche come “luogo The era of ‘contamination’ Talk of furnishing programmes rather than of the design of kitchen furniture is the result of a new and revolutionary approach that is now present in this domestic sector. It envisages an ‘open’ design, given that the kitchen today is also considered an open space and a place for coming together and providing hospitality. The key components of a functional kitchen have remained the same; all that has changed are the elements and forms which, now ‘contaminated’ and conceived in relation to the other rooms of the house, interpret the kitchen not only in terms of space but also as a ‘social area’ and a place for experimentation. This emancipation is an ongoing process.
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