La costruzione come


Ad Ansedonia, tra lecci antichi

Spiazzi vegetali e piscine tra edifici che nel complesso diventano “casa”da vivere negli interni così come negli esterni.

Green forecourts and pools between buildings create a home for indoor and outdoor living.

Tre unità indipendenti, a livelli diversi sul declivio del colle di Ansedonia, rivolte verso l’Argentario. La continuità tra edificio e panorama è massima, vuoi per questo adagiarsi sul declivio delle unità tra loro coordinate, vuoi per l’intrecciarsi di piante e costruito, mentre la piscina è scenografia che si distende con sinuosa movenza, non solo specchio del cielo ma anche richiamo del mare che abbraccia l’orizzonte lontano. L’edificazione è esposta verso il tramonto che, come spiega il progettista Gianni Ascarelli, “permea nelle ore serali tutto l’insieme di una luce
calda e radente, che evidenzia ancor più chiaramente le caratteristiche e le qualità dei materiali usati”. Una rigogliosa vegetazione sboccia in spiazzi e attornia muri e pavimentazioni.

Three independent units have been positioned at different levels on the hill of Ansedonia, looking towards the Argentario. Continuity between building and panorama is absolute, with the scenic pool not only mirroring the sky but also recalling the sea in the distance. The building looks towards the sunset which, explains architect Gianni Ascarelli, ‘in
the evening fills the place with a warm and oblique light that highlights the features and qualities of the materials used.’ Luxuriant green vegetation blossoms in the forecourts and on the walls and paving, with the result that the architecture seems to belong to both its location and to nature.

A sinistra in alto: la grande vetrata crea continuità tra dentro e fuori, il muro in tufo radica la casa nel luogo.
In basso: il bordo piscina e, sopra questo, l’inoltrarsi degli edifici sul pendio accompagnato dal sinuoso andamento della scalinata.

Above left, the large window creates continuity between inside and out, and the tuff wall is typical of the region.
Below, the pool and, above this, the buildings on the hillside accompanied by the sinuous movement of the flight of steps.

La vista dal terrazzo spazia oltre la piscina, verso l’orizzonte.
Muretti e camminamenti in pietra ricordano le costruzioni vernacolari realizzate nella storia per formare e abitare i terrazzamenti con cui facilitare le coltivazioni sui pendii.Tra natura e costruito si instaura un dialogo ricco di consonanze.

The view from the terrace stretches beyond the pool towards the horizon. Dwarf walls and stone trackways recall vernacular constructions once used to make the terracing that facilitated farming on the slopes. Buildings seem to merge together with nature here, creating a rich dialogue.

Col suo frusciante verdeggiare, rende ovunque presente il senso di appartenenza al luogo, il radicamento dell’architettura nella natura. Pietra calcarea e tufo per i camminamenti e per le pareti esterne assumono del luogo le vibrazioni più intime e feconde, i colori consueti.

Limestone and tuff for the trackways and for the outside walls reflect the spirit of the place. Furthermore the use of wood, identical inside and outside creates continuity and flush thresholds.

Nelle zone verandate la gradazione dell’intensità luminosa pone in evidenza la gradualità del passaggio,
quasi senza soluzione di continuità, tra i diversi ambienti del giardino e della casa.

Dallo spiazzo attorno alle piscine, l’articolato edificio appare come un’emergenza, intrinseca al declivio e quasi sopraffatta dalle piante. Sotto e a destra: la tenda da sole copre una zona pranzo all’aperto.

From the forecourt around the swimming pool, the elaborate building looks like an emergence of the slope itself and is almost overwhelmed by the plants.
Below right, the sun screen covers an outdoor dining area.

La tenda e la capanna

Casa archetipica, la capanna riemerge nel disegno di alcune tende da sole, come quelle a rullo con sostegno mediano, o quelle a calotta sospesa da un braccio esterno. Queste tende sono lo strumento che permette di godere la vita all’aria aperta con ogni tempo: in ogni caso lo spazio sottostante rimane libero per la fruizione conviviale o contemplativa.

Qui lo spazio diventa libero fluire e nella luce sembra svanire la gravità: si percepisce allora
il costruito come occasione aperta, disponibilità non vincolata.

A questi si associa il legno, identico negli esterni e negli interni, a stabilire continuità, a spianare le soglie.
La principale delle tre unità è posta più alta, a quota intermedia sta l’unità per i ragazzi, dotata di soggiorno
e ambienti di servizio propri e l’ultima unità, riservata agli ospiti, sta sopra la piscina. Il terreno su cui si innesta questo articolato,
molteplice edificio, è abitato da un paesaggio interamente assunto nella progettazione, in assonanza con l’intorno ed è stato studiato con la stessa cura riservata agli arredi interni: percorsi e ambiti pedonali, parapetti, scale fanno tutt’uno con la vegetazione.

The main unit is placed above the other two; at mid height there is the children’s unit with their own living room and utility room; the last unit reserved for guests is above the swimming pool. The landscape is an integral part of this project comprising multiple buildings so that everything in and around the house seems to click into place, including the interior furniture; paths, railings, and steps merge with the vegetation.

Il pilastro strutturale è diventato occasione per organizzare lo spazio in modo dinamico, grazie alla sua conformazione
ellittica in pianta. La sala è strutturata dalla luce che la invade dalla finestratura a tutta altezza. Divano e pouf di De Padova su disegno di Magistretti; oggettistica di Talent Italia, design Ascarelli; lampade Artemide; librerie e gli altri
arredi interni e esterni di Tecnointerni, design Ascarelli.

The structural pillar is used to organise space dynamically thanks to its elliptical footprint. Structure is given to the
living room by the light that comes in through the full-height windows. De Padova pouffe and sofa designed by Magistretti; goods by Talent Italia, Ascarelli design; Artemide lamps; bookcase and other indoor and outdoor
furniture by Tecnointerni, Ascarelli design.

Progettare con la luce non vuol dire solamente collocare faretti e lampade, bensì carpire il segreto
della materia per rivelarlo alla verità dell’abitare.

A sinistra: fluidità nell’unità principale, la luce s’inoltra e si riflette su lucide superfici laccate dalle tonalità chiare.
Il volume del pilastro occulta gli impianti. Il disegno razionale, lineare degli arredi è ammorbidito dal gioco delle pacate cromie. La libreria misura l’ambiente e ne esalta la spazialità.

Left, fluidity in the main unit: light enters and is reflected by shiny light-coloured surfaces. The pillar serves as a container for installation systems. The rational and linear design of the furniture is softened by a soft chromatic interplay. The bookcase gauges the size room and brings out its spatiality.

Negli ambienti per la notte il decoro è inteso come pulizia nel disegno e presenza della natura attraverso le finestre.
I letti sono di Cappellini.

The sleeping areas have a neat design with nature coming in through the windows. Beds by Cappellini.

Disegnare il vuoto

E’ prassi comune nel pensiero architettonico, parlare di alternanza tra “vuoti” e “pieni”. Un approccio più aggiornato però supera questa alternativa secca e individua spazi e luoghi, attraverso elementi significanti, percorsi, oggetti eloquenti, strutturazione delle fonti di luce, trasparenze. L’edificio così si compone di aspetti più immateriali e delicati, come può essere la “soglia” determinata da una porta-finestra a tutta altezza. Oppure il pilastro, elemento intrinsecamente grave, solido, inamovibile che invece, racchiuso entro una superficie continua priva di spigoli,
riflette la luce con levità, quasi imprimendole un’accelerazione all’intorno. Gli ampi specchi ottengono lo stesso risultato: la perdita di opacità accompagna una diminuzione della sensazione di gravità che comunicano gli elementi, e questo libera lo spazio, lo rende alla libertà di movimento che è espressa dal libero fluire della luce sulle superfici.

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