La magia della colonna in tufo e mattoni


A Cerrina Monferrato, sull’impronta della architettura vernacolare

Quel che era un fienile diventa ora lo spazio di ristoro intellettuale nella casa, e una scultura contemporanea valorizza l’ambiente che conserva nelle proprie superfici il sapore antico.

Studio Architetti Carpani, Masoni, Tasso
Servizio: Arianna Deambrogi
Foto di: Athos Lecce
Testo di: L. Servadio

L’ottocentesco edificio rurale raccoglieva sotto un unico tetto l’abitazione da un lato, il fienile e la stalla dall’altro. Quest’ultima parte è dove con la ristrutturazione si è ricavata la zona giorno: nella parte riservata alle vecchie abitazioni si sono collocati i locali per la notte.
Così la parte del soggiorno si sviluppa su una doppia altezza, segnata dai caratteristici pilastri in corsi alternati di mattoni e tufo, autentici capolavori di architettura artigiana vernacolare, che la ristrutturazione ha mantenuto nella loro
autenticità, materica e formale, pur rafforzandoli con una nuova armatura a garanzia della tenuta statica dell’edificio.
Così lo “scheletro” antico si mantiene e acquista il sapore dell’elemento latore della narrazione storica, in ciò rivestendosi anche di un importante legato estetico.

La parete totalmente aperta ricorda l’antico fienile che in basso ospitava la stalla.
L’inserimento della nuova architettura mantiene il carattere della preesistenza e la valorizza in funzione estetica.

…I protagonisti! pilastro in muratura, camino in ceramica, la scala gettata… di puro design

A quella struttura si collega il nuovo intervento che trova nella libreria realizzata su disegno con mano leggera un elemento divisorio significativo, capace di inoltrarsi nell’altezza dell’ambiente con misurata, ritmica grazia.
Il pilastro viene esaltato dalla lampada che vi si giustappone e dalla scultura semitrasparente di Marco Porta: sono sali che cristallizzano in una soluzione idrica realizzando così forme in continuo cambiamento. Le poltrone di Cassina e il
divano B & B completano il tocco di modernità che riconduce il restauro ai nostri giorni. Mentre il camino al piano basso, la cui vista si gode dalla ringhiera, è di Fallini.

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