La voce della terra


Merolla da generazioni progetta e commercializza manufatti garantiti perchè creati ad arte presso le più prestigiose fonderie d’Europa. Punto di forza dell’Azienda è sicuramente la progettazione strutturale delle campane. I suoi ingegneri, nel corso dei tempi, hanno saputo combinare la tradizione del metodo con l’innovazione della tecnologia. Il processo di lavorazione delle campane è tra le poche attività artigianali che sono rimaste immutate nel tempo, ed è eseguito con attenzione quasi ritualistica. È questo che permette di creare singole campane e concerti perfetti per accordo e armonia, nell’ordine di un sedicesimo di tono. Le operazioni si susseguono con lenta metodica: anzitutto avviene la costruzione di un’anima in mattoni d’argilla, a sua volta ricoperta da uno strato di creta (definita “falsa campana”) che costituisce il suo profilo interno. Sulla superficie di questa, ben levigata, si applica la cera, su cui vengono incise didascalie, iscrizioni, ecc. Si ricopre quindi la superficie con un ulteriore strato di creta che costituisce il “mantello” o “camicia” della campana.

Progetto struttura campanaria 4 tocchi e 4 distese per la parrocchia di Santa Maria Madre della Chiesa a Cosenza.

Infine, viene eseguita la cottura, definita “a cera persa”, bruciando carbone di legna all’interno dell’anima; sciolta la cera, resteranno impresse le iscrizioni al negativo sulla camicia, la quale può essere sollevata e posta sull’anima di mattoni una volta distrutta la falsa campana. Nell’intercapedine
che si formerà sarà colato bronzo fuso ad una temperatura di 1150/1200°C. Il metallo viene filtrato con speciali filtri in ceramica fine che sono stati ideati per ottenere getti di qualità. Alcuni tra i più importanti requisiti dei filtri sono la tenuta meccanica a vantaggio della sicurezza e la struttura a nido d’ape che presenta un notevole potere filtrante. Secondo la legge della meccanica dei fluidi, il metallo fuso, costretto in luci di transito di piccola sezione, cade secondo un moto vorticoso
favorendo la separazione delle particelle solide che per attrazione aderiranno alla superficie interna del transito e non andranno a ostruire la sezione originale.
L’ubicazione più indicata per salvaguardare il metallo pulito da contaminazioni è all’entrata della forma. Il metallo si raffredderà molto lentamente dando vita alla campana. Una volta rotto lo stampo, per fare di ogni campana un pezzo
unico, questa sarà rifinita e quindi preparata per il collaudo musicale. La tonalità viene già data in fase di progettazione, nel disegno della sagoma, e deriva da un rapporto matematico tra volume interno e diametro di bocca. Attraverso l’aggiornamento e la ricerca, Merolla si pone l’obiettivo di salvaguardare tutto l’antico sapere giunto fino a noi, per produrre ancora oggi lo strumento più bello che l’uomo abbia concepito, per far volare sonorità amiche su città e campagne.
(Per informazioni: <www.merollacampane.com>)

 

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