Naturalmente presentare una realizzazione all’interno di una rivista dedicata alle costruzioni prefabbricate significa prospettare soluzioni tecniche, suggerire un momento di vita, suscitare la voglia di abitarvi a chi legge. Ed il compito risulta particolarmente facile quando, come in questo caso, si offre alla curiosità ed al giudizio dei lettori una casa come quella illustrata in queste pagine, edificata nella verde collina biellese, progettata e costruita dalla Rubner Blockhaus, azienda storica della prefabbricazione italiana, con migliaia di realizzazioni all’attivo.
Anche all’interno la struttura ripropone una sistemazione tradizionale degli spazi, con un grande open space in cui trovano spazio tutte le varie zone del soggiorno ed al cui centro è posizionata la grande stufa in maiolica che riscalda l’intero ambiente nell’arco della giornata. Di nuovo, l’impatto visuale è in massima parte assicurato dalla presenza del legno di abete delle pareti che abbraccia e raccoglie tutto l’ambiente. Del resto l’intera struttura tanto del piano terreno che del primo piano (dedicato alla zona notte) è per l’appunto realizzata con questa essenza nobile e semplice al tempo stesso, con la sola esclusione del sotterraneo livello in muratura in cui hanno trovato posto gli impianti ed i locali di servizio.
I vantaggi di una casa prefabbricata rispetto a una costruita con l’edilizia tradizionale sono innanzitutto in termini di costi e di tempi: entrambi i fattori sono stabiliti prima dell’inizio dei lavori e non variano durante il loro corso, perché tutto è già stato pianificato con precisione; spesso nel contratto sono previsti sia gli impianti che le finiture, e questo è un ulteriore garanzia che né i costi né i tempi varieranno (anche se ovviamente non si potranno apportare modifiche di rilievo in corso d’opera). Unico elemento solitamente escluso dal preventivo è il basamento in muratura, unica opera da realizzare in maniera tradizionale assieme agli allacciamenti (acqua, gas, elettricità). Altro vantaggio della casa prefabbricata è la sua solidità ed elasticità, doti naturali del legno, per cui è naturalmente antisismica.
A Campo Tures, in Sud Tirolo, la casa abitazione e rifugio di Hans Kammerlander è stata costruita da Rubner Blockhaus sulla base di un progetto di un bio-architetto austriaco, che ha dato spazio e voce all’amore del padrone di casa per le montagne sudtirolesi e per quelle, molto lontane e teatro di alcune sue importanti imprese alpinistiche, del Tibet. In essa infatti è stato previsto un museo privato di arte tibetana, con un’importante raccolta di immagini sacre e preghiere buddiste insieme ad oggetti di uso quotidiano, propri della cultura tibetana, che dimostrano quanti e quali siano gli insospettati punti di contatto tra questa cultura, seriamente minacciata di estinzione, e quella delle montagne a noi più vicine. Su una superficie di circa 200 metri quadri, basata sulla tipologia Residenz tipica della azienda altoatesina, casa Kammerlander è una vera casa ecologica secondo i rigorosi criteri Rubner sul tema della bioedilizia, grazie all’impiego di materiali naturali come legno, sughero, canapa e gesso, in perfetta armonia con la circostante natura per consentire, secondo un procedimento specifico di termo-isolamento, di far “respirare” la casa per ottenere un ottimale clima abitativo.
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