Presenze contemporanee in uno spazio tradizionale

Nelle colline sopra Firenze

In un antico convento tra Firenze e Fiesole il nuovo proprietario ha voluto inserire la propria collezione di dipinti contemporanei senza rinunciare all’atmosfera tradizionale della casa.

The new owner of an old convent between Florence and Fiesole has displayed his collection of contemporary paintings without jeopardizing the traditional atmosphere of the house.

Progetto: ing. Giancarlo Bartoli
Servizio di: Luisa Carrara
Foto di: Athos Lecce
Testo di: Walter Pagliero

L’immobile, situato sulla via collinare che da Firenze sale verso S. Ilario a Colombaia, era in origine un appartato convento di suore. Attualmente vi sono due corpi di fabbrica distinti, il meno recente è contraddistinto da un tetto a
capanna e da murature assai spesse che ne denunciano l’antichità. Durante l’ultima ristrutturazione, per aver maggior
luce e nello stesso tempo godere appieno del panorama, nel soggiorno è stata creata una grande vetrata; mentre per
rendere più fluido lo spazio tra la zona salotto e la zona pranzo è stato aperto un arco. Il tavolo, per avere una maggiore trasparenza, è in plexiglass.

The building, situated on the hilly road that goes from Florence up towards San Ilario a Colombaia, was originally a secluded convent. Currently comprising two separate units, the oldest one has a pitched roof and very thick walls that confirm its old age. During the last restoration, in order to have more light and at the same time be able fully to enjoy the view, a large glass wall was built in the living room; meanwhile an arch was built to make the space between the living and dining areas more fluid. The table is in Plexiglas, which provides greater transparency.

La tinta delle pareti, di un forte color oro antico, si armonizza perfettamente
con le tinte esasperate degli importanti quadri ad olio contemporanei.

Va detto che i fiorentini amano sì le mode e l’attualità, ma godono nell’abitare case antiche, solide come quelle dei loro nonni. Le modifiche apportate nella struttura muraria non vogliono creare uno spazio nuovo, autonomo rispetto alla costruzione originaria; cercano solo di renderlo più vivibile conferendogli quel sapore di casa patriarcale che tutti i toscani in fondo desiderano. Questo non significa rinunciare, nella scelta dell’arredamento, a quel che si usa oggi.

It has to be said that although on the one hand Florentines love fashion, on the other hand they enjoy living in the old, solid houses of their forefathers. The modifications made to the wall structure do not seek to create a new space that is autonomous from the original construction; the intention is to make the setting more homely by giving it that patriarchal feel that Tuscans seek. This does not mean having to renounce what is used today when selecting furniture.

Colori forti sulle pareti

In questa casa si dovevano armonizzare due realtà abbastanza distanti tra loro: un ambiente arredato tradizionalmente e una serie di quadri a olio decisamente moderni. La soluzione trovata riguarda l’effetto cromatico: dipingendo con vari toni del color giallo oro sia le pareti sia il soffitto e armonizzando con esso anche le tende, si crea un involucro generale particolarmente caldo e vibrante, perfettamente
idoneo a contenere e valorizzare questi quadri molto colorati.

L’effetto di forte modernità dei dipinti non risulta qui sminuito, anzi viene accentuato per contrasto dalla presenza di mobili antichi e divani tradizionali. Il posizionamento dei quadri (al centro delle pareti ma anche nel punto focale di un cono prospettico come la scala) aiuta molto l’effetto sorpresa, ne risultano valorizzate sia la dirompenza del linguaggio figurativo contemporaneo sia la tranquilla armonia di un interno tipicamente toscano.

Sul terrazzo, per pranzare all’aperto nella bella stagione,
un grande tavolo con sedie in ferro battuto.

Si utilizzano i rigorosi divani bianchi, ma in sapiente contrasto con i mobili tradizionali di legno scuro accostando disinvoltamente il moderno con l’antico. E le pareti non sono mai bianche, perché in Toscana la tinteggiatura colorata è
sempre esistita e il “tutto bianco” qui non ha mai preso piede.

Nelle foto: In soggiorno, divani bianchi di Archetipo. Sul balcone, poltroncine inferro disegnate da Pietro Porcinai per
La bottega del ferro forgiato.
White sofas by Archetipo in the living room. On the balcony,
small iron armchairs designed by Pietro Porcinai for La bottega del ferro forgiato.

Lo sfondamento sul paesaggio

Quando la casa si trova a mezza costa tra Firenze e Fiesole, è evidente che nella
caratterizzazione della casa il paesaggio acquista un’importanza decisiva. Per cui,
anche se si trattava di muri vecchi di sei secoli, era importante far penetrare in soggiorno questo magico e inconsueto panorama. Si è quindi aperta una finestra rettangolare, grande ma con misura, e la si è dotata di una griglia bianca di gusto nordico che stacca l’interno dall’esterno rendendolo meno incombente. Il bianco della griglia viene poi ripreso dal candore dei divani, che in un interno tutto giallo hanno il compito di alleggerire cromaticamente l’ambiente rendendolo più luminoso. Mentre le tende di voile sono di un delicato color giallino e servono, nelle giornate grigie che spesso incombono anche su Firenze, a rendere la luce molto più morbida e calda.

Here there are white sofas that contrast well with the traditional furniture in dark wood, so that old and new come together with ease. The walls are never white because in Tuscany walls have always been coloured, and the ‘all white’ style has never caught on.

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