UN PROGETTO ORIGINALE
La villa, recentemente ristrutturata, rappresenta un mix tra raffinata progettazione e gusto personale
The recently renovated villa is a mix of elegant design and personal taste
Progetto di: Helen Rainey Servizio di: Rosella Tongini Folli Foto di: Athos Lecce
Questa villa, sita a Carate Brianza (MI), si sviluppa su due livelli: un piano interrato costituito da uno spazio adibito a living, una zona cucina, zona fitness e una particolare cantina per i vini. Il piano superiore, rialzato, comprende la zona giorno che ospita il salone, la zona pranzo nella veranda, la cucina e la zona notte con le camere ed i servizi. L’intervento dell’architetto è di ristrutturazione interna con la creazione di una veranda e la realizzazione di una vetrata che mette in comunicazione l’ingresso con il soggiorno e la cucina. La cucina, di linea minimalista, si sviluppa lungo due pareti a spigolo e comprende un’isola centrale attrezzata con un lavello e la zona cottura. La forma cilindrica dell’isola richiama quella della cappa e del ribassamento del soffitto ed è enfatizzata dal taglio semicircolare della pavimentazione in pietra indiana nelle doghe in teak.
L’ARCHITETTO si racconta
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Titolare della PRIMTELproject, Helen Rainey frequenta l’Università di Londra e si laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano. Dal 1986 al 1992 è direttore dell’International Design Agency, e con l’architetto Marco Piva progetta due mostre importanti sul design italiano a Londra. Nel 1992 diventa socio della Intercept Design Consultants Ltd., una società internazionale specializzata nel campo del retail design. Nel 1998 crea la Primtel S.r.l., società di progettazione con sedi a Milano e a Bologna. È stata l’ideatrice e il relatore della prima conferenza della SMAU su IT nel settore della costruzione e membro della Redazione Internet dell’Ordine degli Architetti di Milano.
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Nell’immagine grande, la cucina a vista al piano rialzato; mobili, (Dada); lavello, (Franke); cappa, (Elica). Sopra, il disegno della pianta dell’abitazione realizzato dall’architetto.
Big picture, the kitchen on the raised level; furniture (Dada); sink (Franke); cooker hood (Elica). Above, the floor plan of the apartment made by the architect.
This villa, located in Carate Brianza (province of Milan), has two levels: a basement comprising a living area, kitchen, fitness area, and a special wine cellar; and the raised upper level with day area comprising a living room, dining area in the veranda, kitchen, and sleeping area with bedrooms and bathrooms. The architect has renovated the interior with the creation of a veranda and a glass partition that provides communication between living room and kitchen. The minimalist kitchen makes its way along two walls and has a central island with sink and cooking area. The cylindrical form of the island recalls that of the cooker hood, and the lowering of the ceiling is emphasised by the semicircular cut given to the Indian stone floor in the teak planks. In the basement, the designer has made a special cellar for wine storage built between stone-clad walls and a partially glazed wall overlooking the living area. In the wall, the bottles rest in special cavities made during the lay of the stones with plastic tubes, later removed. This original idea is of considerable effect and is also easy to make. Recalling the traditional image of the cellar is the terracotta floor and the ceiling with common joists and planking in wood. The iron lantern hangs from the ceiling, and the barrel at the centre of the room, used as a counter, brings to mind the rustic nature of cellars of the past.
Nelle immagini, in alto, una vista della nuova veranda vetrata al piano rialzato che esce dal corpo della costruzione come un bow-window; tavolo Saarinen in marmo nero e cristallo, (Knoll); sedie bianche, (Cassina); lampadario sospeso, (Flos); rivestimento a pavimento in teak. A destra, uno scorcio della cantina posta al piano interrato; un chiaro esempio di “intuizione-progettazione” totalmente naturale.
In the pictures, top, view of the new glazed veranda on the raised floor that comes out of the body of the building like a bow-window; Saarinen table in black marble and glass (Knoll); white chairs (Cassina); hanging lamp (Flos); floor in teak. Right, view of the cellar in the basement; a clear example of completely natural ‘intuition/design’.
Al piano interrato il progettista ha previsto la realizzazione di una particolare cantina, un locale destinato alla conservazione dei vini, costituito da tre pareti in muratura rivestite in sasso ed una parete parzialmente vetrata prospiciente la zona living. Nelle pareti sono alloggiate le bottiglie in apposite cavità realizzate utilizzando tubolari in plastica come casseri durante la posa delle pietre, successivamente rimossi. Questa originale idea ha un notevole effetto scenico e nel contempo è di facile attuazione. A richiamare l’immagine “tradizionale” della cantina, l’ambiente è pavimentato in cotto e prevede una copertura con soffitto a travetti e assito in legno. La lampada in ferro a lanterna pendente dal soffitto, e la botte al centro del locale, utilizzata come piano di appoggio, richi
amano i caratteri rustici delle cantine storiche.
LA CANTINA PER IL VINO Nonostante le caratteristiche della cantina ideale possano cambiare in base alle idee, alle aspettative di ciascuno, esistono dei principi oggettivi di base da rispettare. Il vino, infatti, essendo una sostanza delicata ed in continua evoluzione, va conservato in un luogo protetto ma anche aerato, scuro, umido, fresco, silenzioso, al riparo da vibrazioni, esente da fonti di cattivo odore. Nell’adibire un locale a cantina, occorre accertarsi che lo stesso abbia determinate caratteristiche climatiche e fisiche. Per chiunque non abbia la possibilità di costruirsi una cantina con le caratteristiche sopra descritte, l’armadio climatizzato può rappresentare la soluzione ideale o almeno la più semplice. Si tratta sostanzialmente di un frigorifero, ma ne esistono modelli con un aspetto esterno da normale mobile a vetrina in noce, ciliegio, mogano ecc.
LA CUCINA IN MURATURA CREA UNO STACCO GRAZIE AL MURETTO IN PIETRA SCURA CHE LA CIRCONDA
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La cucina in muratura del piano interrato è munita di un forno a legna rivestito in pietra e divisa dalla zona living tramite un muretto costruito con lo stesso materiale lapideo. La struttura è realizzata in muratura e rivestita di piastrelle che sulla parete si dispongono secondo un’orditura a losanghe. Illuminazione, (Viabizzuno).
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The masonry kitchen on the ground floor has a wood-burning oven covered in stone and separated from the living area by means of a dwarf wall built using the same stone. The masonry structure is covered in tiles which has a diagonal lozenge design on the walls. Lighting (Viabizzuno).
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