Una forte attenzione alla qualità della vita: la bioedilizia si preoccupa di utilizzare materiali naturali cercando di eliminare o ridurre ai minimi termini le fonti di inquinamento interno che modificano la qualità dell’aria. ‘Green’ building uses natural materials and tries to eliminate pollutants that alter the quality of the air. Progetto di Marco Colombo Attraverso il recupero di “pezzi” originali di questo fienile del ‘700 (trovato in evidente stato di abbandono e poi ristrutturato) questa cucina rappresenta ciò che più si avvicina alla concezione della cucina di una volta. Tutte le parti in legno sono state recuperate da antiche mangiatoie di quercia o lasciate integre (come nel piano camino-forno o nel “top”) o sezionate per realizzare le ante della cucina in muratura. Il camino di cottura presenta una trave portante realizzata con un vecchio capitello e sezionata per creare i due lati, di cui uno incorpora anche il forno a legna. Sul piano cottura la cappa presenta una trave di recupero. Il tetto mantiene la struttura originaria: le tavelle infatti risalgono al vecchio fienile. Sul fondo, nell’angolo, un prezioso lavandino in massello di travertino di Rapolano scavato a mano:
Nelle foto: la cucina è collegata con la sala da pranzo a cui si accede da un passaggio con una voltina toscana, proprio Left, the kitchen connects to the dining room which one has access to by means of a small tuscan vault right next to the hearth; it creates a nice motif with the load-bearing beam. Above, the kitchen corner; a welcoming rustic setting. By salvaging original ‘pieces’ in this eighteenth century barn that had clearly been left in a state of ruin (and then renovated), this kitchen is as close as one gets to the kitchens of the past. All the wooden parts have been salvaged from old oak fodder-troughs that have either been left whole (as is the case with the fireplacecum- oven or with the top) or sectioned to create the cupboard doors of the masonry kitchen. The hearth has a load-bearing beam made using
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