Una buona ventilazione del tetto assicura un buon comfort ambientale degli interni e una lunga durata della copertura
L’adozione del "tetto e delle pareti ventilate" nelle nuove costruzioni o in fase di ristrutturazione di quelle esistenti è una scelta indispensabile per assicurare una costante circolazione dell’aria tra l’isolante termico, le pareti ed il tetto. – Il calore che fuoriesce dal tetto, in mancanza di uno spazio ventilato che funzioni da cuscinetto in condizioni di forti escursioni termiche tra l’ambiente esterno ed interno provocherebbe la formazione di condensa, con danno per l’intera struttura. – Nella stagione estiva, o in zone di campagna a forte irraggiamento solare, la camera di ventilazione consente di smaltire rapidamente il calore che si accumula sulla struttura del tetto, impedendone l’irradiazione verso l’interno dell’edificio. L’aria esistente nella camera di ventilazione, per effetto dell’irraggiamento solare si riscalda e per differenza termica crea una corrente ascensionale che fuoriesce dagli sfiati posti sulla linea del colmo. Nel contempo richiama aria fresca dalle aperture di gronda. In questo modo viene naturalmente eliminato il calore accumulato sul manto di copertura, evitandone la trasmissione verso l’interno dell’edificio;
I vantaggi del tetto ventilato sono: – recupero funzionale dei sottotetti, resi perfettamente abitabili con la garanzia di un elevato comfort. – eliminazione dei fastidiosi fenomeni di condensa, cause di muffe, umidità e gocciolamenti. – grande durata di tutti gli elementi costruttivi del tetto (materiale coibente, strutture di legno, solette in aterocemento), conservati sempre perfettamente asciutti. – completa eliminazione, in zone soggette a forti precipitazioni nevose, delle pericolose barriere di ghiaccio sullo sporto di gronda.
Scandole ventilate
Grazie alle sue caratteristiche il tetto ventilato consente di ottenere un notevole risparmio sui consumi energetici. La camera di ventilazione costituisce, infatti, un’ulteriore intercapedine particolarmente efficace in presenza di temperature molto basse. Per questo motivo Legnolandia ha perfezionato questa tecnologia applicandola alle tradizionali scandole di legno e offrendola alla più vasta clientela, consigliandola per la migliore riuscita di una copertura o di pareti ventilate.
Appunti
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Soluzione efficace La perfetta riuscita della ventilazione del tetto dipende in larga parte da come vengono sistemati gronda e colmo: se infatti la prima non ha sufficienti aperture per l’ingresso dell’aria o il secondo viene chiuso con malta o con elementi a totale tenuta, l’aria della ventilazione prima non entra in sufficiente quantità e poi non trova uno sfogo naturale: quindi i vantaggi scendono in maniera esponenziale. Il sistema tetto ventilato "AERcoppo" garantisce l’accesso dell’aria al livello della gronda attraverso la griglia di partenza in acciaio da 15/10′ alluminato e verniciato a polveri epossidiche e l’uscita dell’aria calda attraverso il colmo di ventilazione in acciaio e crea una intercapedine (o camera di ventilazione) che separa nettamente il manto di copertura in coppi dallo strato coibente sottostante. La posa del tetto ventilato risulta veloce e precisa pur non richiedendo manodopera specializzata. "AERcoppo" corrisponde alle norme UNI e costa meno della metà del sistema tradizionale in doppio tavolato.
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L’importanza del colmo ventilante LA STRUTTURA della lastra isolante per tetti microventilati Isolwarm prodotta da Coopbox è composta di polistirene espanso sinterizzato dalla densità di 25 kg/mc, sagomata per tegole o per coppi, battentata su tutti quattro i lati per un perfetto incastro degli elementi (si evitano così i ponti termici, ovvero la dispersione di calore nei punti lasciati scoperti dall’isolante), negli spessori di 45, 65 e 100 mm (si considera questa misura per il pannello vero e proprio, senza considerare gli elementi sporgenti che favoriscono la ventilazione, che si aggiungono a questo spessore e ne potenziano la capacità isolante) e da un listello premontato di legno (multistrato fenolico) che favorisce il corretto e veloce posizionamento degli elementi di copertura (viene realizzato con diversi passi di interasse per adattarsi perfettamente a ogni tipo di tegola o coppo).
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L’ISOLAMENTO Il polistirene espanso sinterizzato (classe 1 di resistenza al fuoco) ha diverse qualità: – densità di 25 kg/mc che ne assicura durata e costanza nel tempo di valore isolante; – conduttività termica λ di 0,035 W/mK, un buon valore (ricordiamo che più la cifra è bassa, più alta è la capacità di isolare da caldo e freddo); – costanza termica tra -50°C e +75°, cioè tra queste temperature estreme (tutto l’arco delle possibilità che si verificano nei nostri climi) la sua capacità isolante si mantiene invariata; – inattaccabilità da parte di muffe, funghi e roditori; – insensibilità agli agenti chimici presenti nei materiali costruttivi e in atmosfera; – permeabilità al vapor acqueo: la sua struttura cellulare favorisce la traspirazione dell’umidità prodotta all’interno degli ambienti e quindi preserva da muffe e macchie d’umido.
L’IMPERMEABILITÀ Non solo il polistirene che forma la lastra Isolwarm è per sua natura impermeabile, ma lo stampaggio favorisce lo scorrere dell’acqua, eventualmente infiltratasi sotto la copertura o derivante da una precipitazione atmosferica durante i lavori, fino alla gronda, senza interessare minimamente gli ambienti interni e fungendo anche da seconda impermeabilizzazione.
LA RESISTENZA AL CALPESTIO La resistenza a compressione è di 1,4 kg/cmq (con una deformazione del 10%) e questo non solo assicura la totale resistenza ai carichi (anche nevosi di forte intensità) ma consente tranquillamente di camminare sui pannelli posati per tutte le operazioni di montaggio.
VENTILAZIONE La forma dei pannelli Isolwarm garantisce una perfetta ventilazione del tetto, creando una camera d’aria: quindi si attiva una corrente d’aria tra la gronda (il primo pannello deve essere completato con gli appositi pettini o reti parapasseri, per evitare che i volatili vi nidifichino e ostruiscano i canali ventilanti) e il colmo, in cui andranno collocati gli accessori opportuni (come il sottocolmo traspirante, nella foto sopra), per garantire il fissaggio meccanico (da evitare assolutamente la malta!) degli elementi del colmo stesso, così da favorire il deflusso dell’aria di ventilazione. In tal modo le lastre Isolwarm assicurano le migliori condizioni di comfort abitativo e di risparmio energetico (ricordiamo che dal tetto si può disperdere circa il 30-40% del calore) con totale ecocompatibilità.
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